17 anni. Egitto
 

Intervistatore: Come ti chiami?
Emad: Emad Kellini.
I: Da quale paese vieni?
E: Egitto.
I: Quanti anni hai?
E: 17 anni.
I: Chi ha scelto il tuo nome?
E: Mio papà.
I: Cosa significa?
E: Michele.
I: Perché ha scelto questo nome?
E: Perché era il nome di mio zio.
I: Ti piace il tuo nome?
E: Si.
I: C’è qualcuno che ti chiama in un altro modo?
E: No.
I: Gli italiani pronunciano bene il tuo nome?
E: Si, più o meno.
I: Ti da fastidio?
E: No.
I: Li correggi?
E: Si.
I: C’è un nome italiano che ti piace?
E: Si Francesco, è il nome di un mio amico.
I: Quali nomi daresti ai tuoi figli italiani o egiziani?
E: Tutti e due.

Scuola
I: Sei andato a scuola?
E: Si.
I: Fino a che età?
E: 14 anni.
I: Quante persone eravate in classe?
E: 50 persone.
I: Racconta una bella esperienza fatta a scuola.
E: Gita a sharm, era bello stare insieme con tutti.
I: Una cosa brutta.
E: La Prof che mi picchiava, quando non facevo compiti, quando arrivavo in ritardo,
mi picchiava con la bacchetta sulla mano.
I: Una persona che ti manca.
E: Mio grande amico, è in Egitto.
I: Dimmi 3 regole della scuola.
E: In classe non si può parlare, bisogna entrare alle 8.00.
I: Cosa succedeva se non si rispettavano le regole?
E: Se arrivavi in ritardo tornavi a casa.
I: Cosa provavi quando ti picchiavano?
E: Paura.
I: Cosa pensi delle punizioni?
E: non mi piacciono le punizioni, non funzionano non so perché.
I: parliamo della scuola in Italia.
E: In Italia sono andato 2 anni a Mandello e poi a Maggianico.
I: Racconta il primo giorno di scuola.
E: Ho conosciuto nuovi amici e tutti ridevano perché non sapevo bene italiano.
I: Cosa ti piace della scuola italiana?
E: Mi piace tutto come i prof i compagni.
I: Cosa non ti piace?
E: Mi piace tutto.
I: Dimmi 3 regole della scuola italiana.
E: Non le so le regole di qui. Non posso entrare dopo l’inizio della scuola, non posso parlare…
I: Cosa succede se non vengono rispettate?
E: Se non vengono rispettate non so cosa succede, se entro in ritardo devo
scrivere una giustifica per le altre regole non succede niente.
I: Dove manderesti tuo figlio a scuola?
E: In Italia perché qui studi tanto, in Egitto i prof non fanno tanto.
Qua sono bravi, anche i compagni, in Egitto malissimo.

Famiglia
I: Quanti siete in famiglia?
E: Siamo in 5, le sorelle di papà e mamma sono in Egitto.
I: Chi è la persona più importante della tua famiglia?
E: È mia zia perché quando c’è qualcosa parlo con lei, è la mia guida,
è in Egitto, ci sentiamo col telefono.
I: Con chi stavi quando eri piccolo?
E: Stavo con mia famiglia, quando sono venuti qui sono stato con mia nonna.
I: Quale lavoro facevano i tuoi genitori?
E: Mio papà benzinaio, qui in Italia ha una pizzeria.
I: Com’era la tua casa?
E: La casa era bella, c’era la piscina, le camere, era grandissima. Mi manca tanto.
I: Cosa ti manca dell’Egitto?
E: Nonna e zia.
I: Quali valori ti ha insegnato la tua famiglia?
E: Le cose importanti me le ha insegnate mia zia, fare il bravo con tutti,
andare a messa, lavorare per diventare grande.
I: Qual è il ricordo più bello della  tua famiglia?
E: Quando c’è la pasqua, magiare insieme, ridere.
I: Un momento brutto
E: Quando mio papà è arrivato in Italia non ha trovato nessuno che lo aiutava.
I: Immagina di avere una valigia e di poter portare tre cose che ti mancano dell’Egitto
E: La zia, il mare.

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