Intervistatore: Come ti chiami?
Seinabou: Mi chiamo Seinabou.
I: Quanti anni hai?
S: 18.
I: Da dove vieni?
S: Senegal.
I: Da quanto tempo sei in Italia?
S: Un anno e mezzo.
I: Chi ha scelto il tuo nome?
S: Mio padre.
I: Ti piace?
S: Si.
I: Qualcuno ti chiama in modo diverso?
S: I miei fratelli, Agigi.
I: Gli italiani pronunciano bene il tuo nome?
S: Si.
I: Quali nomi daresti a tuoi figli?
S: Del mio paese.
Scuola
I: Sei andata a scuola nel tuo paese?
S: Si.
I: Fino a che età?
S: 17.
I: Quanti eravate in classe?
S: 30.
I: Racconta l’esperienza più bella della scuola.
S: Quando sono andata in gita a Gore, la casa degli schiavi, era bello perché c’erano tutti
i miei compagni, dopo siamo andati al mare a fare bagno.
I: Racconta un’ esperienza più brutta.
S: Professore ha preso mio esame e ha dato ad un’altra persona perché sua mamma aveva pagato.
I: Di 3 regole della scuola.
S: Non si può parlare in classe, devi studiare altrimenti si stava in classe fino alle 6.
I: Cosa succedeva se non venivano rispettate le regole?
S: Picchia con un bastone sulle mani.
I: Sei mai stata punita?
S: Mai.
I: Cosa pensi delle punizioni?
S: Non è normale, non va bene, bisogna rispettare.
I: Vai a scuola in Italia?
S: Si a Maggianico.
I: Racconta il primo giorno di scuola.
S: Brutto, un casino, perché mio padre mi ha detto di andare a scuola ad imparare la lingua.
I: Un ‘esperienza bella della scuola.
S: Tutto, i prof sono gentili e anche gli amici.
I: Dì 3 regole della scuola.
S: Non si picchia, non si da fastidio.
I: Cosa succede se non vengono rispettate le regole?
S: Ti mandano a casa.
I: Una esperienza brutta.
S: Mi piace tutto.
I: Dove manderesti tuo figlio a scuola?
S: In Italia perché si possono imparare tantissime cose, non si picchia.
Famiglia
I: Quanti siete?
S: 7, ho 4 fratelli.
I: Chi è la persona più importante della tua famiglia?
S: La mamma.
I: Con chi vivevi quando eri piccola?
S: Vivevo con mia zia.
I: Com’era la casa?
S: Grande, 3 sale e 10 camere.
I: 3 valori che ti ha insegnato la tua famiglia
S: Rispettare, non picchiare, non dire le bugie.
I: Ricordo bello con la tua famiglia.
S: Quando sono nata.
I: Ricordo brutto.
S: Non ricordo, non c’è ricordo brutto in famiglia.
I: Immagina di avere una valigia e di poter portare chi o cosa vuoi del Senegal, cosa porteresti?
S: Il mare e una cosa che non si può dire.
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